FREUD E IL MONDO CHE CAMBIA

Che cos’è?

Freud e il mondo che cambia” (FMC) è un’iniziativa culturale ideata, organizzata e promossa da Luca Nicoli, psicologo e psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, e da Stefano Tugnoli, medico, psichiatra e psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, finalizzata a produrre comunicazione divulgativa sulla psicoanalisi e su come questa disciplina affronta la comprensione della vita mentale e la cura del disagio psichico.

Sigmund Freud fonda la psicoanalisi alla fine dell’800 e muore nel 1939. Da quegli inizi la psicoanalisi si è sviluppata in tutto il mondo occidentale, con il contributo di grandi psicoanalisti che hanno sviluppato le intuizioni del Maestro o che hanno tracciato nuove vie teoriche e ampliato l’approccio alla cura della sofferenza psichica, talvolta anche in aperto conflitto con le originarie posizioni freudiane. Ma, come affermava Freud, “la vita è nel conflitto”, e anche la vita della psicoanalisi non può sottrarsi a questo aspetto delle cose umane, traendo semmai la propria linfa evolutiva proprio dal confronto critico e dalla contrapposizione dialettica di diverse prospettive teoriche e cliniche.

 

Contrariamente a quanto spesso riportato dai media circa la “crisi” o la “morte” della psicoanalisi, in realtà le cose stanno diversamente: se è indubbio che, nell’attuale contingenza socioculturale, la psicoanalisi “non è di moda” , ”non fa tendenza”, è altrettanto vero però che il mondo degli psicoanalisti si sta sempre più espandendo, con importanti sviluppi nelle possibilità della cura, nell’avvicinarsi ai temi e ai problemi della contemporaneità e nel qualificare il proprio intervento con modelli e teorie articolati e complessi che trovano importanti corrispondenze nel confronto con altre discipline scientifiche. Basti pensare, per esempio, al sempre più importante e proficuo dialogo della psicoanalisi con le neuroscienze e con le più recenti scoperte sul funzionamento del cervello umano.

 

FMC basa la sua ragion d’essere essenzialmente nel desiderio di Luca Nicoli e di Stefano Tugnoli di segnalare ai “non addetti ai lavori” che la psicoanalisi è “viva e vegeta”, nel fermo convincimento che ha molto da dire all’uomo e alla cultura del nostro tempo.

L’intento è quello di offrire uno spazio di informazione sulla vita della mente accessibile a tutti, con l’obiettivo di “tradurre” su un piano divulgativo alcuni aspetti della conoscenza psicoanalitica senza troppo “tradire” la complessità di un discorso che non può, e non deve, essere oggetto di facile spettacolarizzazione o di banalizzazione comunicativa.

 

 

Quando e come nasce?

La nascita di FMC è quanto meno singolare e avviene molto lontano dalla “via Emilia”, segnata da una corrispondenza di intenti che solo casualmente si disvelano reciprocamente. Nell’estate del 2009, a Chicago, durante la partecipazione al 46° Congresso dell’IPA (l’Associazione Psicoanalitica Internazionale fondata da Freud nel 1910, che accorpa le tante società psicoanalitiche dei diversi paesi del mondo), Stefano Tugnoli incontra Luca Nicoli e lo informa che si sta attivando con la Biblioteca del Comune di Castelfranco Emilia per realizzare un ciclo di conferenze sui temi della salute mentale e della cura psicoanalitica; Luca Nicoli, a sua volta, comunica al collega che sta pensando ad una iniziativa analoga con il Distretto di Castelfranco Emilia dell’AUSL di Modena. Tra l’ilarità e la sorpresa di entrambi diviene inevitabile fare qualcosa insieme e, al ritorno dagli Stati Uniti, FMC prende corpo con l’avvio del primo ciclo di conferenze il 2 dicembre 2009, grazie alla favorevole accoglienza da parte del Sindaco di Castelfranco Emilia, Stefano Reggianini, alla preziosa ospitalità della Biblioteca Comunale e all’efficace lavoro promozionale intrapreso dalla sua Responsabile, Orietta Ghelfi.

Da Chicago a Castelfranco Emilia, quindi, con la voglia di parlare di psicoanalisi e di vedere “l’effetto che fa”, non “di nascosto” come nella celebre canzone di Enzo Jannacci, ma nella presa diretta del contatto con un pubblico che, sin dall’inizio, si è dimostrato interessato e calorosamente partecipe all’iniziativa.

 

 

Cosa fa?

FMC, nei suoi primi anni di vita, ha articolato le proprie attività in conferenze pubbliche e presentazioni editoriali; ovviamente i lavori sono “in progress” e si prevedono altre iniziative da mettere in campo, che saranno di volta in volta pubblicizzate su questo sito. 

 

FMC ha proposto il 15 giugno 2013 un piccolo "Festival della Psicoanalisi", presso  la  Biblioteca Comunale di Castelfranco Emilia, a chiusura del 4° ciclo di conferenze. Il pubblico è stato sollecitato una volta di più sui temi della psicoanalisi fruendo di una varietà di stimoli sull'argomento: una galleria di posters informativi, videointerviste a importanti nomi della psicoanalisi e della cultura contemporanea, possibilità di incontro con analisti del Centro Psicoanalitico di Bologna e, in conclusione, una conferenza sul tema "diventare genitori" tenuta da Marco Mastella, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana,  membro del Forum per la Psicoanalisi dei Bambini della EPF (European Psychoanalytical Federation) e attuale Segretario Scientifico del Centro Psicoanalitico di Bologna.

 

 

 

 

A chi si rivolge?

FMC si rivolge a tutti, in particolare a coloro che sono interessati, per ragioni personali o per motivi professionali, ai temi e ai problemi della vita mentale e che hanno il desiderio di “volerne sapere di più”. Si rivolge anche a chi non si è mai occupato di questi argomenti e che, magari spinto da un amico o dal “passaparola”, ha semplicemente la curiosità di partecipare ad un evento che può suggerire qualche nuovo spunto per pensare.

Chiunque voglia avvicinarsi a quella “strana cosa” che è la psicoanalisi è il benvenuto a FMC.