Incontri sul benessere e il disagio

 

A cura di Luca Nicoli e Stefano Tugnoli

Gennaio - Aprile 2014

 

Teatro Dadà

Piazzale Curiel 26, Castelfranco Emilia (Mo)

 

 

Ogni anno, sul finire dell'inverno, Castelfranco Emilia diventa luogo d'incontro e di scambio tra la psicoanalisi e il pubblico, di chi vuole capire di più di sé e degli altri.

 

A partire da questa edizione, ci sediamo a teatro.

Gli incontri avranno luogo al Teatro Dadà di Castelfranco, per garantire a tutti gli interessati una sistemazione confortevole in ogni serata. Salutiamo con affetto i locali della biblioteca, a noi molto cari, con la speranza che anche questa nuova sede diventi presto familiare a tutti quanti.

 

Come di consueto gli argomenti toccati nelle varie serate saranno eterogenei, anche se quest'anno li lega il filo dell'identità e del cambiamento. Chi sono io? Che cosa mi porto appresso nei cambiamenti della vita? Che cosa lascio? Chi sei tu? Quanto mi posso fidare di me, di te, di noi?  In un tempo in cui le difficoltà di vivere con se stessi e con gli altri sono quotidiane, gli incontri con Stefano Tugnoli e Mario Vittorangeli forniranno una sorta di dialogo a distanza tra soggettività e relazione, tra “Io” e “Tu”. 

Luca Nicoli intende portare un po' di turbamento, confrontandosi con il mito senza tempo del vampiro, l'eterno seduttore. 

Daniela Linciano, collega milanese, sarà con noi per parlarci di figli e per aiutarci a comunicare con i figli, questi “conosciutissimi sconosciuti”.

 

La serata conclusiva sarà una festa per la psicoanalisi, occasione per ospitare per la seconda volta alle nostre serate un clinico di sensibilità e prestigio assoluti, il Dott. Stefano Bolognini, medico, psichiatra, psicoanalista SPI con funzioni di training, da poco insediato come Presidente della International Psychoanalytical Association, la Società fondata da Freud che raccoglie gli oltre 12.000 psicoanalisti del mondo.  Primo italiano a ricoprire questo ruolo, Bolognini ci parlerà del delicato compito di fidarsi di se stessi in un tempo segnato dalla precarietà, compito che rappresenta una delle maggiori sfide per la psicoanalisi nel mondo che cambia.

 

Un ringraziamento dovuto va al Centro Psicoanalitico di Bologna, che onora questo pluriennale impegno per la diffusione della psicoanalisi con il riconoscimento ufficiale della nostra iniziativa.

 


PROGRAMMA

 

 

Mercoledì 22 gennaio 2014 ore 21

 

Chi sono io?

Come diventiamo quello che siamo

Intervento di Stefano Tugnoli

Medico, Psichiatra, Psicoterapeuta

Psicoanalista SPI

Ricercatore Università di Ferrara

 

Una questione di fondo che ci accompagna per tutta la vita è quella dell’identità.

 

Chi siamo? In che modo arriviamo ad essere “quelli che siamo”? Attraverso quali percorsi dello sviluppo psicologico acquisiamo la capacità di riconoscerci come soggetti che danno significato a pensieri, affetti, intenzioni e comportamenti? Cosa porta a sentirci “noi stessi”, a sperimentare il senso di appartenenza della nostra esperienza e a dare un significato personale all’esistenza? Cosa ci fa sentire di essere “quei figli, quei bambini e quegli adolescenti” che siamo o che siamo stati, “quegli adulti, quei genitori o quei nonni” che siamo o che diventeremo?

 

La psicoanalisi si pone come “scienza della soggettività” e, come tale, offre uno strumento privilegiato per comprendere le radici più profonde della nostra irripetibile individualità in quanto soggetti che si relazionano a se stessi e agli altri.

Ed è grazie alla psicoanalisi che la prospettiva di comprensione della vita mentale non si ferma alle evidenze, solo a ciò di cui possiamo avere consapevolezza, ma si spinge oltre “le Colonne d’Ercole” di un ignoto che ci appartiene radicalmente, l’inconscio: con Freud sappiamo che “non siamo padroni in casa nostra” ed è proprio a questo livello profondo della vita mentale che si giocano le partite più decisive relative al sentimento di noi stessi e ai significati che definiscono la nostra esistenza.

 

La serata sarà occasione per riflettere insieme su alcuni importanti aspetti che riguardano lo sviluppo psicologico, con particolare riferimento ad alcuni passaggi critici e decisivi, sui modi che la mente ha di “costruirsi” come realtà psichica, di appropriarsi di un solido sentimento di sè capace di affrontare le sfide che la realtà inevitabilmente presenta, in primis il dolore e il limite invalicabile della nostra finitudine. 

 

La lettura di testi di poesia accompagnerà il discorso, sollecitando le nostre emozioni e i nostri pensieri.

 

 

 

Mercoledì 5 febbraio 2014 ore 21

 

Chi sei tu?

Chi vediamo quando guardiamo l'altro

Intervento di Mario Vittorangeli

Medico, Psichiatra, Psicoterapeuta

Psicoanalista SPI

 

      Non si è mai soli.

 

Anche se l’Altro non c’è fisicamente, esiste comunque dentro di noi nel desiderio, nel ricordo delle nostre relazioni familiari.

Ad un certo momento ciascuno, si spera, vive la magica e misteriosa avventura dell’innamoramento: si sperimenta allora uno stato di benessere, euforia, a-conflittualità, una sensazione di profonda condivisione, talvolta fino a sentirsi ‘una cosa sola’.

Succede però prima o poi che la realtà costringe a fare i conti con le inevitabili differenze dell’altro rispetto a come lo immaginiamo o desideriamo. Scopriamo che l’oggetto dei nostri sogni è un Soggetto, con sue peculiarità, suoi pensieri, suoi desideri.

Le modalità di vivere questo delicato e drammatico passaggio sono molteplici, dall’accettazione globale dell’altro con i suoi pregi e difetti  fino alla disillusione radicale che può portare alla scelta di una dolorosa separazione o, peggio, alla violenza domestica.

E’ importante pensare che tutto ciò avvenga non solo nell’incontro fra due individui della stessa generazione, ma anche quando ci si deve confrontare con un’altra generazione, cioè quando si mette al mondo e si cresce un figlio.

Lo strumentario psicoanalitico, attraverso l’analisi delle dinamiche coscienti ed inconsce che si possono dipanare all’interno di un dialogo, offre possibilità di chiarificazione e acquisizione di senso rispetto a ciò che altrimenti si presenta come angoscia nelle sue varie espressioni.

 

 

 

Mercoledì 12 febbraio 2014 ore 21

 

Il bacio del vampiro.

Desiderio, morte, eternità

Intervento di Luca Nicoli

Psicologo, Psicoterapeuta

 

Psicoanalista SPI

 

 

Non ha accennato a venirmi incontro ma è rimasto immobile, come una statua, quasi che il gesto di benvenuto l’avesse pietrificato. Tuttavia, non appena ho varcato la soglia, si è mosso d’un subito e, stendendo la mano, ha afferrato la mia con un vigore tale da farmi sobbalzare, risultato nient’affatto sminuito dal sembrare fredda come il ghiaccio – più la mano d’un morto che di un vivo.

 

 

 

  Bram Stoker, Dracula

 

Parlerò di vampiri.

Esterni e interni.

 

Eterni.

 

Desiderati e desideranti.

Divoratori di noi.

 

 

 

 

Mercoledì 26  febbraio 2014 ore 21

 

Comunicare le difficoltà ai figli:

coinvolgere senza sconvolgere

Intervento di Anna Daniela Linciano

Medico, Psichiatra, Psicoterapeuta

Psicoanalista SPI

 

La comunicazione è il perno su cui mantenere salda la relazione genitori-figli.

Accompagnare i figli sia nei momenti di crisi che nei normali percorsi di crescita richiede di non sconvolgerli sul piano emotivo ma anche non sconvolgere gli assetti fondamentali della loro educazione.

In ogni coppia genitore-figlio, unica ed irripetibile, come in un gioco si comincia la partita contemporaneamente, dal momento del primo incontro, crescendo insieme tra durissime esperienze di limite e momenti di estatica e profondissima intesa. 

Proveremo a condividere queste esperienze interessanti, ad immergerci nell’unica relazione che l’umana natura ha posto come obbligatoria.

E nel gioco delle parti tra genitori e figli cercheremo di seguire qualche tappa:

-Come comunicare ai figli l’amore alla realtà, alla vita e quindi l’apertura alle cose, la curiosità, lo stupore?

“LA VITA E’ UN GIOCO: COME SI FA A GIOCARLO?”

-Come trasmettere una concezione comunque positiva della vita anche davanti alle difficoltà?

 “L’IMPORTANTE E’ PARTECIPARE.”

-Come aiutare ad acquisire un comportamento, uno stile di vita adeguato alle richieste, a fronte dell’umana insicurezza e dell’errore?

   “SOLO COL TEMPO SI DIVENTA ABILI GIOCATORI.”

E’ davvero possibile aiutare i nostri figli a guadare il fiume della vita, sviluppando il loro “sapere come, con chi e perché”?

   “PER VINCERE CI VUOLE STRATEGIA!”

Seppur è vero che l’unica regola è che non ci sono regole (Freud), tuttavia sembra importante una base sicura (Bowlby).

La base per poter esprimere con serenità ed autenticità l’affetto che si nutre: che non ci si vuole sovrapporre, ma solo condividere segmenti, talora intrecciati, in percorsi di vita riconosciuti come autonomi.

In sintesi comunicare ai figli in modo da poter dir loro:

“ASCOLTAMI PER PIACERE” E NON “PER PIACERE, ASCOLTAMI!”

 

 

 

 

Mercoledì 16 aprile 2014 ore 21

 

Fidarsi di sé al tempo della precarietà

Conversazione con Stefano Bolognini

Psicoanalista SPI con funzioni di training

Presidente dell’International Psychoanalytical Association

 

 

Mercoledì 16 aprile alle ore 21, a conclusione del ciclo 2014 di Freud e il mondo che cambia, serata speciale dal titolo "Fidarsi di sé al tempo della precarietà", con la presenza di STEFANO BOLOGNINI, psicoanalista con funzioni di training già Presidente della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e attuale Presidente dell'International Psychoanalytical Association (IPA), primo italiano al vertice della più importante istituzione psicoanalitica del mondo, fondata da Sigmund Freud nel 1910.

Bolognini ci parlerà del delicato compito di fidarsi di se stessi in un tempo segnato dalla precarietà, compito che rappresenta una delle maggiori sfide per la psicoanalisi nel mondo che cambia.

 

 

L'appuntamento è, come di consueto, al Teatro Dadà, a Castelfranco Emilia, in Piazzale Curiel 26 

 

 

 

Gli incontri si terranno presso il TEATRO DADA'

Piazzale Curiel, 26   - Castelfranco Emilia (Mo)

 

L’ingresso è libero

 

Non è richiesta alcuna prenotazione