24 marzo 2010

 

Laura Bigi, Luca Caldironi, Stefano Caracciolo,

Luca Nicoli e Stefano Tugnoli

 

“Psiche” e “Media”: lo spettacolo della mente.

Professionisti della mente e informazione pubblica

nell’era della comunicazione.

 

L’impatto sociale sempre più ampio dei tradizionali mezzi di comunicazione (la televisione in primis), la reperibilità di informazioni e le possibilità di contatto e di scambio offerte dai nuovi “media” (come internet e la telefonia mobile) definiscono un campo sempre più eterogeneo e complesso di comunicazione e di conoscenza. Se, da un lato, tutto questo costituisce una formidabile opportunità di accedere alle informazioni, allo stesso tempo può dimostrarsi un veicolo di “cattiva comunicazione” che non può certo contribuire ad un effettivo approfondimento culturale e ad una maggiore consapevolezza individuale.

Negli ultimi anni si assiste ad una miriade di situazioni mediatiche dove tutto ciò che riguarda “lo psichico” - e in particolare “lo psicopatologico”- viene spesso trattato con superficialità, talvolta con scarsa competenza (anche da parte dei cosiddetti “esperti”), banalizzato e spettacolarizzato come argomento da talkshow per evidenti ragioni di audience.

• Quali “effetti di ricaduta” si possono rilevare nel comune sentire delle persone?

• Quali conseguenze nei rapporti con il curante - tanto il medico di medicina generale quanto lo specialista pubblico o privato?

• Quali specifiche implicazioni e conseguenze ne derivano, a questo livello, dalla presenza di un mezzo potente e sempre più diffuso come Internet?

• Come dovrebbe essere posta una corretta informazione e quali cautele andrebbero considerate in ogni circostanza “mediatica” quando gli argomenti trattati riguardano il disagio psichico e i disturbi del comportamento?

La serata conclusiva dell’iniziativa “Freud e il mondo che cambia” vede la presenza di diversi relatori che, dalla prospettiva delle reciproche esperienze e competenze, si confrontano su questi argomenti, proponendo spunti di riflessione e qualche “scheggia” di informazione corretta.