10 febbraio 2010

 

Stefano Tugnoli

 

Ho male all’anima!

Il disagio psichico tra condizione esistenziale e malattia.

 

La sofferenza psichica è una realtà complessa nelle sue manifestazioni, determinata da molteplici fattori di tipo psicologico, sociale e biologico, e risente, nel come viene considerata e affrontata, di importanti condizionamenti di ordine storico-culturale e degli sviluppi delle conoscenze scientifiche: basti pensare ai cambiamenti intercorsi negli ultimi decenni con il superamento dell’era manicomiale, l’introduzione degli psicofarmaci, la nascita e lo sviluppo della psicoanalisi, la diffusione di una moltitudine di scuole di intervento psicoterapeutico (alcune di queste altamente qualificate, tantissime altre, a onor del vero, decisamente approssimative e poco consistenti sul piano formativo), sino alle più recenti attenzioni da parte dei “media” e delle cronache su fatti che vedono coinvolte persone psichicamente disturbate.

In questa occasione si vuole proporre uno spunto di riflessione “psicoanaliticamente orientata” su alcuni importanti temi relativi alle complesse articolazioni della sofferenza psichica:

• quando una condizione di disagio psicologico può considerarsi “malattia”? e cosa si intende, propriamente, quando si parla di “malattia” riferendosi alla dimensione psicologica della nostra esistenza?

• in che modo si possono distinguere le diverse forme del disagio psichico?

• quali criteri consentono di distinguere tra “sofferenza patologica” e “dolore sano”? tra “malattia mentale” che necessita di terapia e “sofferenza” inscindibilmente connaturata allo sviluppo della personalità o a circostanze, eventi e condizioni della vita umana che richiedono, semmai, adeguate attrezzature emotive per fronteggiare i problemi in senso adattativo e trasformativo?

• in che senso e in che modo le vicende relazionali e affettive dell’infanzia, fondamentali per lo sviluppo della personalità, possono condizionare lo sviluppo del disagio psichico nell’adulto?

• quale rilievo e significato attribuire alle componenti biologiche che sottendono i vissuti psicologici e le espressioni relazionali della sofferenza mentale? che ruolo ha la genetica in tutto questo?

• in che modo gli eventi della vita possono incidere nel determinare crisi psicopatologiche?

• quali implicazioni discendono da questi livelli di complessità relativamente alle modalità di intervento terapeutico?